Back to school: come prevenire le infezioni e ricominciare il nuovo anno scolastico in salute
Il 13 settembre ricominciano le scuole. Qui vi suggeriamo una serie di consigli e suggerimenti utili per iniziare al meglio il nuovo anno scolastico.
In contesti di comunità come quelli scolastici è molto frequente che bambini e ragazzi contraggano infezioni e malesseri di stagione. Dai comuni raffreddori, che magari si alternano ad otiti o gastroenteriti virali a mal di gola, mal d’orecchio, diarrea, vomito, febbre. Eppure, ciononostante, è così che l’organismo inizia a confrontarsi con tanti agenti patogeni e pian piano impara a riconoscerli e a difendersene.
Vediamo insieme come agire per prevenire i comuni “malanni di stagione” da inizio anno scolastico:
1. Supporto delle difese immunitarie
Il nostro vero e sicuro alleato. Lavora ogni giorno per rispondere alle aggressioni di patogeni e sostanze presenti nell’ambiente. Situazioni che quotidianamente alterano l’equilibrio del sistema immunitario possono capitare in qualsiasi periodo dell’anno.
Sbalzi di temperatura, stress psicofisico, cattiva alimentazione ed eccessiva stanchezza possono indebolire le nostre difese immunitarie e questo può comportare un maggiore rischio di contrarre infezioni da parte di virus e batteri.
Per molti bambini e ragazzi infatti che rientrano a scuola e quindi hanno per un tempo prolungato un maggiore contatto fisico, il rischio di contrarre infezioni tende ad aumentare. E’ per questo che è importante supportare le difese dell’organismo a livello sistemico e supportare i fisiologici meccanismi di difesa di naso e bocca con sostanze naturali come ad esempio Echinacea, Sambuco e Acerola.
2. Corretta igiene delle mani
La corretta igiene delle mani è la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni e la trasmissione di virus, batteri e funghi. Specie per chi come loro frequenta mezzi pubblici e condivide spazi abitativi di frequente, è importante igienizzare rapidamente le mani in modo pratico, o con un comune igienizzante o lavando accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi.
E’ consigliabile igienizzare le mani prima di entrare e uscire da scuola, prima e dopo il pranzo o la merenda, ogni qualvolta si toccano superfici e oggetti potenzialmente contaminati come penne, libri o quaderni, il banco e la seduta, dopo aver scritto alla lavagna e dopo essere andati in bagno e soprattutto dopo aver tossito, starnutito o soffiato il naso.
In tutti questi casi può essere utile mettere ogni giorno nello zainetto una soluzione idroalcolica almeno al 70% vol. con alcool denaturato naturalmente e glicerina vegetale ad azione idratante che lascia le mani morbide.
3. Fare lavaggi nasali
Il nostro naso filtra tutto quello che respiriamo: virus, batteri, allergeni e sostanze irritanti.
E’ importante pertanto eseguire una corretta igiene nasale, atta a garantire la rimozione e favorire la riduzione degli agenti patogeni.
Condividendo ambienti chiusi come come aule, mezzi pubblici, attività extra scolastiche spesso poco ventilati e ad alta concentrazione di individui mantenere il naso libero e pulito può essere utile per favorire la fisiologica respirazione.
Lavaggi nasali, spray, soluzioni saline isotoniche o ipertoniche bilanciate sono una pratica molto semplice e non invasiva.
4. Più energia con gli integratori naturali
Con il rientro a scuola aumentano gli impegni per bambini e ragazzi, dati dal carico dei compiti e dalla ripresa delle attività sportive. Attività per le quali, molti bambini e ragazzi potrebbero accusare maggiore stanchezza, spossatezza e sentir meno energia fisica e mentale. Condizioni generali appunto che causano un affaticamento dell’organismo.
In tutti questi casi, è importante recuperare uno stile di vita sano, con un’alimentazione equilibrata, svolgendo regolarmente attività fisica e favorendo il riposo notturno. Suggeriamo, anche a supporto di questo, di assumere sostanze naturali come Pappa Reale, Acerola, Ginkgo e Rodiola.
5. Rischio di pediculosi
La pediculosi è una comune infestazione da pidocchio. Colpisce il cuoio capelluto e si diffonde, spesso a scuola, per contatto personale tra bambini. La si può anche contrarre semplicemente scambiandosi degli oggetti in tessuto come cuscini, cappelli, sciarpe o pettini.
Ad essere spesso più colpiti sono i bambini (3-11 anni) e le loro famiglie. Si avverte immediatamente prurito al cuoio capelluto accompagnato da una dermatite irritativa. Per scoprire l’infestazione è sufficiente ispezionare accuratamente il cuoio capelluto e assicurarsi che anche i membri della famiglia non siano stati infestati dai pidocchi.
In entrambi i casi si consiglia di lavare vestiti, lenzuola e asciugamani in acqua calda (in lavatrice ad almeno 60°); aspirare tappeti e mobili ed arieggiare gli ambienti; mettere le cose che non si possono lavare in un sacchetto di plastica sigillato per 2 settimane, i pettini e le spazzole vanno immersi in acqua bollente con detersivo per almeno un quarto d’ora.
La pediculosi si cura con prodotti a base di estratto di piretro o piretroidi di sintesi come Tetrametrina e Permetrina, Malathion e Dimeticone che può essere utilizzato anche nelle prime età della vita. Non è assolutamente necessario tagliare i capelli, è sufficiente lavarli accuratamente con lo shampoo medicato e infine usare il pettine fitto per rimuovere le lendini.





