Giornata mondiale del rene: tutto quello che c’è da sapere per monitorare lo stato della funzionalità renale
Il 14 marzo 2024 ricorre la Giornata Mondiale del Rene, istituita per creare consapevolezza circa la salute dei reni, prestando grande attenzione ai fattori di rischio, ai comportamenti preventivi, alle azioni di diagnosi e alle cure che riguardano, appunto, le patologie renali. In questo articolo vediamo insieme come è possibile fare prevenzione sulle malattie renali.
di Dalila Ferreri
Salute reni: la loro funzione
I reni sono organi fondamentali per il benessere del nostro organismo: la loro funzione è di filtrare il sangue ed eliminare le sostanze di scarto attraverso le urine. In questo modo è possibile preservare l’equilibrio idrosalino del corpo.
Mantenere i reni in salute è quindi molto importante per garantire la qualità di vita dei pazienti, ecco perché è necessario seguire alcune regole di prevenzione.
Esistono esami diagnostici che permettono di valutarne il loro stato di salute: in questo articolo approfondiamo quali sono gli esami per la funzionalità renale e come prevenire possibili patologie.
Salute reni: come possiamo fare prevenzione?
È molto importante sottoporsi a esami periodici, già a partire dall’adolescenza. Fondamentale per la salute del rene è prestare attenzione al corretto stile di vita: seguire una sana alimentazione, praticare attività fisica e rinunciare al fumo. Relativamente all’alimentazione bisogna cercare di privilegiare il consumo di alimenti vegetali, soprattutto di legumi che sono particolarmente ricchi di proteine vegetali, minerali e vitamine. Unitamente a questo è opportuno bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, contenendo quanto più possibile il consumo di bevande e di alimenti ricchi di conservanti, coloranti e dolcificanti. Infine bisogna cercare di evitare eccessi di assunzione di proteine animali e, soprattutto, di sale.
Quali possono essere i segnali di un mal funzionamento dei reni?
Secondo gli specialisti della nefrologia le malattie renali non presentano alcun sintomo specifico. Tuttavia la presenza di un’insufficienza renale cronica può – secondo gli esperti – provocare sintomi come pressione arteriosa alta e instabile, nausea con conseguente vomito, poco appetito, gonfiori in particolare a viso e gambe con conseguente aumento di peso, disturbi del sonno e condizioni più gravi come edema polmonare e pericardite.
Che cosa fare in presenza di questi sintomi?
Primo fra tutti eseguire gli esami del sangue, esami delle urine e un’ecografia delle vie urinarie. Ulteriori cause o la presenza di patologie possono poi essere riconosciute o accertate con ulteriori esami diagnostici strumentali.
Salute dei reni: quali esami si effettuano in laboratorio?
La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio. Gli esami di laboratorio raccomandati dalla Società Italiana di Nefrologia sono: azotemia, creatinina, sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo, emocromo, acido urico e l’esame delle urine
L’azotemia si esegue unitamente alla creatinina, per verificare il corretto funzionamento dei reni. Nel sangue, infatti, sono presenti proteine fondamentali per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasportati agli organi la cui funzione è di rimuoverli dal nostro organismo. Il rene elimina questi rifiuti attraverso le urine, svolgendo una funzione di “filtro” fondamentale per l’organismo. L’azotemia è un esame, però, che risulta influenzato dal tipo di alimentazione: infatti, in caso di una dieta ricca in proteine, l’azotemia potrebbe essere alta anche se il rene funziona perfettamente.
Fra le cause non connesse a insufficienza renale in cui, però, l’esame dell’azotemia potrebbe essere alterato ci sono:
- La gravidanza, per la maggior richiesta di proteine da parte dell’organismo.
- Un’alimentazione troppo ricca di proteine (per esempio, se si mangia troppa carne).
- Un’attività sportiva o lavorativa che causa un notevole utilizzo di energia (catabolismo muscolare), per cui l’organismo usa le proteine come scorta energetica.
La creatinina è il test per eccellenza finalizzato ad osservare se la funzione di “filtro”, tipica del rene, avviene efficacemente, perché non subisce alterazioni in base a condizioni esterne. Nel caso in cui il risultato di azotemia e creatinina sia alterato e, quindi, si sospetti un malfunzionamento del rene, esiste un ulteriore esame di approfondimento chiamato “Creatinina Clearance” utilizzato da un lato per diagnosticare definitivamente una insufficienza renale, dall’altro per monitorare il funzionamento del rene nelle persone che hanno già una diagnosi di insufficienza renale. La Creatinina Clearance è un test combinato che misura il valore della creatinina sia nel sangue che nelle urine delle ventiquattro ore. Il risultato è un valore nato da un calcolo che il laboratorio elabora in automatico mettendo in correlazione il risultato della creatinina nel sangue e quello della creatinina nelle urine.
Per la Creatinina Clearance, invece, oltre all’esecuzione del prelievo di sangue, deve essere portato un campione di urine raccolto nelle ventiquattro ore. Sia l’azotemia, sia la creatinina sono analisi che devono essere eseguite a digiuno. La raccolta delle urine delle ventiquattro ore per l’esame della Creatinina Clearance avviene prima di tutto alla mattina, appena svegli, facendo attenzione perché il primo getto di urine non deve essere raccolto, per cui la raccolta parte dalla seconda emissione di urine della giornata. Da questo momento e nello stesso campione andranno raccolte tutte le urine successive, del giorno e della notte, fino a quelle della mattina del giorno successivo appena svegli comprese. E’ consigliabile, durante il periodo della raccolta le urine, la conservazione di queste in frigorifero per evitare che i batteri, con il caldo, trovino un ambiente favorevole per riprodursi. I farmaci non influiscono sull’esito di questi esami, ma è sempre consigliabile avvertire il medico se ci sono terapie in corso.
I risultati
VALORI NORMALI
Azotemia [20-50 mg/dl]
Creatinina F meno 12 anni 0,35-1,00 mg/dl
Creatinina F dopo 12 anni 0,60-1,05 mg/dl
Creatinina M meno 12 anni 0,35-1,00 mg/dl
Creatinina M dopo 12 anni 0,75-1,25
Creatinina clearance [70-120 ml/minuto]
Cosa significano
Azotemia:
- Se il risultato è più alto del normale, può essere il segnale di una eventuale insufficienza renale, ma potrebbe anche essere dovuto ad una dieta troppo ricca di proteine, per questo è necessario che il valore sia confermato dall’esame della creatinina, che, invece, non viene influenzato da condizioni esterne.
- Se il risultato è inferiore al normale, non c’è nulla di allarmante, probabilmente è legato ad una dieta troppo povera di proteine che deve essere meglio bilanciata.
Creatinina:
- Se il risultato è più alto del normale e la persona non è muscolosa (perché la creatinina è un valore legato alla massa muscolare), significa che il rene non sta funzionando in modo corretto. Il risultato deve essere approfondito con l’esame della Creatinina Clearance.
- Se il risultato è più basso del normale, probabilmente si tratta di una persona con una scarsa massa muscolare, niente di preoccupante.
Creatinina Clearance:
- Se il risultato è più basso del normale, è possibile diagnosticare una insufficienza renale.
- Se il risultato è più alto del normale, probabilmente si tratta semplicemente di una persona con scarsa massa muscolare.





