Benessere sessuale: ecco perché è importante prendersene cura
Il 4 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale del benessere sessuale. Obiettivo: promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul benessere sessuale.
Questa giornata nasce nel 2010, quando la World Association for Sexual Health – WAS, ovvero l’organizzazione internazionale che rappresenta e da voce ai sessuologi di tutto il mondo – ha individuato nel 4 settembre, la data da dedicare alla Giornata mondiale della salute sessuale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul benessere sessuale. Non a caso il primo slogan di lancio recitava: “Parliamone”. Da lì tutta una serie di eventi che ebbero da quel giorno in poi il compito di iniziare a rompere molti tabù sull’argomento.
Per la WAS è importante divulgare diritti, responsabilità e informazioni, ma anche di educare e sviluppare il legame amore e intimità tra le persone.
Oggi questa giornata mondiale della salute sessuale è celebrata in circa 35 paesi, Italia inclusa, con diverse attività di sensibilizzazione svolte in ospedali, biblioteche, piazze, sale d’arte e in occasione di conferenze.
La salute sessuale è un argomento di cui parlare e su cui legiferare. Nell’art. Art. 10 del “Declaration of Sexual Rights”, del 1997 e aggiornato nel 2014 si legge che:
“L’educazione sessuale è un diritto di tutti. Deve essere adeguata all’età, informare culturalmente e deve basarsi sui diritti dell’uomo e sulla parità di genere. Non solo ma deve essere un approccio positivo alla sessualità e al piacere”.
Perchè benessere sessuale?
La sessualità influenza positivamente la nostra vita. Una regolare e attiva vita sessuale aiuta l’organismo a rilasciare lo stress, migliorare la pressione, favorire l’attività respiratoria e cardiovascolare.
E’ una pratica per conoscere il proprio corpo, per capire cosa desideriamo e cosa ci piace di noi e dell’altro.
Curare il benessere sessuale
Anche e soprattutto della sessualità bisogna prendersi cura. Esistono diversi fattori che influenzano il nostro piacere, come:
Fingere di provare emozioni: alimenterà il tuo stress e creerà una spirale di insoddisfazioni che a lungo andare sfoceranno in disagi fisici. Parlare con il proprio partner è l’unica strada per migliorare questo aspetto. Esistono alcuni accessori capaci di aiutare a superare questo disagio, spesso condizionante nella vita sessuale di una coppia.
Perdita di libido femminile: può essere fisiologica e può dipendere da menopausa, disturbi ovarici, cure ormonali o pillola anticoncezionale) o psicologica (insicurezza, stress, depressione, traumi). Questo disturbo deve essere correttamente trattato o condiviso con la persona che frequentiamo per trovare il nostro equilibrio.
Impotenza maschile: può avere diverse cause: tipo traumatico (urti violenti alla zona di pene e testicoli), vascolare (associato al diabete), neurologico (come nel caso della sclerosi multipla), ormonale (ipogonadismo) o anatomico. Alcuni farmaci possono anche acuire questo disturbo, come i diuretici.
Prevenzione sessuale
La prevenzione è fondamentale. In Italia questo argomento viene troppo poco discusso. Negli ultimi studi condotti in Italia, è emerso che soprattutto i giovani, sono la categoria sociale meno informata sul benessere sessuale. Ed anche ad esempio sulle malattie sessualmente trasmissibili:
In una delle ultime indagini condotte dalla FISS (Federazione italiana Sessuologia Scientifica) su un campione di 3500 preadolescenti, adolescenti e giovani adulti di età compresa tra 11 e 24 anni, è emerso che tre giovani su 10 dichiarano di aver già avuto rapporti sessuali completi, Il preservativo risulta essere il metodo usato dal 54% dei giovani all’ultimo rapporto, segue la pillola col 17%, il coito interrotto col 6% e via via gli altri metodi, ma un dato da non trascurare riguarda il 14% che dichiara di non aver utilizzato, l’ultima volta che ha fatto sesso, alcun metodo contraccettivo.
E’ fondamentale quindi sensibilizzare sull’argomento anche i giovani e promuovere iniziative sul tema.
Come laboratorio noi ci impegniamo a fare prevenzione effettuando i cosiddetti IST test sulle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST), note anche come Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) o malattie veneree, rappresentano una classe di infezioni trasmissibili tramite i rapporti sessuali ed il contatto intimo. Questo tipo di infezioni può essere causato da batteri, virus o parassiti.
Potenzialmente, tutti i soggetti sessualmente attivi possono contrarre una IST; tuttavia, viene raccomandato lo screening soltanto ai soggetti considerati a rischio. I fattori che aumentato il rischio di esposizione alle IST includono età, sesso, stato di salute, numero di partner sessuali ed orientamento sessuale.
Tipologie di Test IST
Esistono più di 20 tipi di infezioni sessualmente trasmissibili. Ecco alcuni di quelli che puoi effettuare nel nostro laboratorio:
Test per Clamidia: viene richiesto un tampone vaginale o un campione di urina.
Test per Gonorrea: si esegue tramite un campione di urina o tampone prelevato dal sito dell’infezione.
Test per Epatite B: si esegue tramite un prelievo di sangue.
Test per Epatite C: si esegue tramite un prelievo di sangue.
Test per Herpes symplex: si esegue tramite un prelievo di sangue.
Test per HIV: si esegue prelevando un campione di sangue. Rileva gli antigeni e/o gli anticorpi prodotti dall’organismo in risposta all’infezione
Test per Papillomavirus (HPV): si esegue su tampone cervicale e rileva il materiale genetico (DNA) del virus
Test per Sifilide: si esegue su campione di sangue. Rileva gli anticorpi prodotti dall’organismo in risposta all’infezione
Test per Tricomoniasi: si esegue tramite un tampone vaginale, cervicale o uretrale.
Informazioni sul Test
É opportuno confrontarsi con il clinico in merito alla presenza di segni e sintomi e di fattori di rischio individuali, quali abitudini sessuali e stato di salute, al fine di individuare la strategia di testing più opportuna. Alcuni risultati dei test e la loro interpretazione deve tenere in considerazione il cosiddetto “periodo finestra”, ovvero il tempo che intercorre tra l’avvenuto contagio e la positività del test. Pertanto, l’esecuzione del test per le IST nelle fasi iniziali dell’infezione compromette l’accuratezza del risultato e dovrà essere ripetuta al termine del periodo finestra.
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