Con l’arrivo della stagione estiva aumenta il rischio di infezioni causate dalle punture di insetto, proprio perché la schiusa delle uova di numerosi insetti avviene quando le temperature iniziano a salire. In questo periodo è, dunque, consigliabile prestare particolari accorgimenti per ridurre al minimo questo rischio, che spesso può causare spiacevoli conseguenze. Vediamo insieme di cosa si tratta e come proteggersi.
Zecche: cosa sono
“Le zecche – come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità – sono artropodi, appartenenti all’ordine degli Ixodidi compreso nella classe degli Aracnidi, la stessa di ragni, acari e scorpioni. Si tratta di parassiti esterni, delle dimensioni che variano da qualche millimetro a circa 1 centimetro secondo la specie e lo stadio di sviluppo. Il corpo tondeggiante e il capo non distinguibile dal corpo, è munito di un apparato boccale (rostro) in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue degli ospiti.”
Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono circa 900 specie. Il loro ciclo biologico può compiersi su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi, si sviluppa attraverso 4 stadi: uovo, larva, ninfa e adulto. Dopo la schiusa – si legge nel portale dell’Istituto Superiore di Sanità- delle uova, il passaggio da uno stadio a quello successivo richiede un pasto di sangue, sia per le femmine che per i maschi. Le femmine adulte, inoltre, necessitano del pasto di sangue per la maturazione delle uova.
Le zecche scelgono in maniera selettiva l’organismo da parassitare. Possono scegliere diverse specie animali dai cani ai cervi, agli scoiattoli fino all’uomo.
L’attività delle zecche è strettamente legata ai valori di temperatura e umidità ed è per questo motivo che la loro azione parassitaria si concentra nei mesi caldi, e quindi in estate.
Preferiscono luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, ma anche luoghi come stalle, ricoveri di animali e pascoli per la maggiore presenza di organismi da parassitare.
“Grazie all’anidride carbonica emessa e al calore del corpo, questi parassiti – riporta sempre Istituto Superiore di Sanità – possono avvertire la presenza di un possibile ospite e vi si insediano conficcando il rostro nella pelle cominciando a succhiarne il sangue. La puntura è generalmente indolore perché le zecche inoculano nell’ospite una certa quantità di saliva che contiene principi anestetici. Generalmente le zecche rimangono attaccate all’ospite per un periodo che varia tra i 2 e i 7 giorni e poi si lasciano cadere spontaneamente.”
Zecche: quali malattie trasmettono
Tra le patologie infettive trasmesse da zecche, la cui presenza registra una discreta rilevanza epidemiologica vi sono:
- l’encefalite da zecca o Tbe (trasmessa principalmente dalla zecca dei boschi)
- la malattia di Lyme (trasmessa principalmente dalla zecca dei boschi)
- la rickettsiosi (trasmessa principalmente dalla zecca del cane)
- la febbre ricorrente da zecche
- la tularemia
- la meningoencefalite da zecche
- l’ehrlichiosi.
La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico, ma anche una buona terapia antibiotica risulta risolutiva. Solo nel 5% dei casi su soggetti anziani o bambini l’infezione da zecca può essere mortale.
Zecche: come proteggersi
Occorre innanzitutto adottare alcune precauzioni. Del tipo:
- indossare abiti chiari e coprire le caviglie con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello
- evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi
- trattare sempre gli animali domestici (cani) con prodotti antiparassitari
- scuotere o spazzolare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni per poi lavarli.
- utilizzare repellenti per insetti a base di DEET o N-dietiltoluamide e Icaridina o KBR3023
Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse poiché dopo alcune ore è probabile che la zecca rigurgiti parte del pasto e potrebbe inoculare nel sangue dell’ospite eventuali patogeni. Va precisato, però, che solo una percentuale di individui è portatore di infezione.
Zecche e parassiti: quali test fare in laboratorio
Presso Biolab puoi effettuare il test della rickettsiosi, un test sierologico per la ricerca di anticorpi specifici (IgM ed IgG) anti-Rickettsia conorii.





