Papilloma virus: perché è importante fare prevenzione e diagnosi precoce
In occasione della Giornata Mondiale contro l’HPV accendiamo i riflettori sul tema dell’informazione e prevenzione del Papilloma Virus. Tutto quello che c’è da sapere per prevenire il virus e curarsi nel modo adeguato spiegato dalla nostra esperta di laboratorio, la Dott.ssa Biologa e Patologo Clinico Alisia Curto Pelle, Responsabile del settore di Citologia Diagnostica del laboratorio Biolab di Agrigento.

Dott.ssa Alisia Curto Pelle, Patologo Clinico e Responsabile Citologia Diagnostica (Laboratorio Biolab)
di Dalila Ferreri
Cos’è il Papilloma Virus?
Il Papilloma Virus, o HPV, è un virus a DNA ampiamente diffuso tra la popolazione ed è considerato il fattore di rischio più importante per l’insorgenza del tumore del collo dell’utero. La maggior parte degli HPV causa lesioni benigne che regrediscono spontaneamente, come le verruche che colpiscono la cute (di mani, piedi o viso) ed i condilomi o papillomi che interessano le mucose genitali e orali.Una piccola quota invece, se non trattata, può evolvere lentamente verso una forma tumorale.
Quali esami vanno eseguiti per fare diagnosi precoce?
Attualmente, l’infezione da Papilloma Virus si può diagnosticare attraverso il pap test, esame che ha lo scopo di individuare al microscopio cellule alterate del collo dell’utero. Altro esame diagnostico è il test molecolare HPV DNA test, che permette di rilevare la presenza di DNA di ceppi di HPV ad alto-medio rischio oncogeno.
Quali sono i sintomi dell’HPV?
Nella maggior parte dei casi il virus è asintomatico, per cui molti di coloro che contraggono l’infezione non si accorgono di averla ed in una percentuale molto elevata (90-95%) l’infezione regredisce spontaneamente. Questo significa che solo il 5-10% di coloro che hanno l’HPV svilupperanno un reale rischio di progressione verso il tumore alla cervice uterina.
In alcuni casi possono, invece, comparire sintomi come prurito, dolore lieve, senso di fastidio o perdite ematiche.
Come si cura – oggi – l’infezione da HPV?
Non esiste una vera e propria cura farmacologica per l’HPV, le terapie più diffuse attualmente agiscono per eliminare le lesioni interne ma non agiscono sull’eliminazione dell’infezione. Le lesioni precancerose possono essere curate solo chirurgicamente, con laser vaporizzazione nei casi più lievi oppure con radiofrequenza o conizzazione della cervice uterina se sono più estese. Condilomi e verruche possono essere trattati invece con preparati in crema, che agiscono sia distruggendo fisicamente la lesione, che attivando il sistema immunitario locale.
Screening e Vaccinazione. Perché farlo e per chi è altamente consigliabile?
Benché lo screening del tumore della cervice uterina attraverso l’esecuzione del Pap test e/o dell’HPV DNA test, siano fondamentali ed efficaci per la diagnosi precoce, la vaccinazione resta l’unica strategia di prevenzione per prevenire il contagio con il Papilloma virus.
La vaccinazione è fortemente consigliata e gratuita fino ai 12 anni di età in entrambi i sessi. Purtroppo, ad oggi, la scarsa consapevolezza dei giovani e la mancata adesione ai programmi di screening hanno ridotto notevolmente la partecipazione ad eseguire il pap o HPV test (tra il 2019 e il 2021 siamo passati dal 39% al 23%); anche per le vaccinazioni siamo passati dal 66% al 32% negli undicenni.
Quanto è importante nella società di oggi fare sempre più campagne di sensibilizzazione sul tema? E come renderle efficaci, secondo lei?
E’ necessario informare e coinvolgere sempre di più la popolazione ed, in particolare, i giovani e i loro genitori, attraverso la sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione e attraverso l’educazione sessuale che dovrebbe già iniziare a scuola, in modo da offrire agli adolescenti tutte le informazioni utili a prevenire il contagio.





